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Pubblicato da Associazione Anti Graffiti

 

muro di cinta parco di Monza

Tollerenza zero e pene più adeguate. E per coloro colti in flagranza di reato l’obbligo di ripulire non meno di 500 metri quadrati di muri e saracinesche con il costo del materiale a carico loro o dei loro genitori. Questo quanto chiedono i club di servizio e le associazioni riunite nel progetto «Fight the writers» dopo l’ennesimo scempio segnalato settimana scorsa sul Cittadino. Il muro di cinta del Parco, proprio di fronte all’Hotel de la Ville, completamente imbrattato dalla sigla «MonzaGiovani». E poco più avanti, proprio lungo il muro del Serrone, da qualche giorno campeggia anche un’altra scritta demenziale, di oltre dieci metri di lunghezza che recita «Se l’idiozia porta sicurezza sul nulla, l’intelligenza porta insicurezza sul tutto», firmato Antifa. «E’ difficile , anche se ci si sforza , capire quale sia la motivazione di simili lordature – hanno commentato gli antigraffitari monzesi – Se effettivamente dietro all’indirizzo http://www.monzagiovani.org vi sono dei giovani monzesi , vorremmo invitarli ad un incontro per capire cosa intendono fare per la loro città , quali sono i reali sentimenti che li muovono , come si prefiggono di costruire il loro futuro , come intendono veramente dare il loro contributo ed impiegare il loro tempo per migliorare il decoro urbano». E a questo punto dalle parole passano ai fatti. «Potrebbero unirsi a noi e dare il loro operoso contributo prendendo vernice e pennelli per ripulire una parte delle ignominiose scritte che deturpano Monza – hanno aggiunto – Unendosi al nostro progetto che prevede, entro aprile, la ripulitura di mille metri quadrati deturpati dai graffiti. Noi forniremo, a nostre spese, materiali e consulenza tecnica , loro , insieme a noi, forniranno manodopera e tanta buona volontà. Abbiamo bisogno che i giovani monzesi prendano a cuore il futuro della città nella consapevolezza che l’unione fa la forza.» E se da una parte cercano di avvicinarsi ai giovani imbrattatori, gli antigraffitari di Teodolinda chiedono un più concreto intervento da parte delle autorità. « E’ ora che le autorità inizino a dare regole – hanno continuato – magari emettendo ordinanze che richiamino la cittadinanza a prendersi cura in prima persona del decoro urbano e diretto carico nella eliminazione di scritte e lordature sulle aree di loro proprietà. Sia il sindaco che l’assessore Marrazzo ,si sono dimostrati interessati a sostenerci e si sono dichiarati disponibili ad analizzare con noi alcune aree da poter rendere disponibili per l’attività dei veri writers che potrebbero, con le loro variopinte opere , rendere più vivibili aree oggi in degrado ed abbandono ». Ma al tempo stesso chiedono punizioni concrete per chi deturpa i muri della città. «Chiediamo la collaborazione di tutti, anche delle Forze dell’Ordine – hanno concluso – Affinchè intercettino gli imbrattatori e una volta individuati puniti con la giusta pena». Chi volesse sostenere il loro progetto può contattarli via email all’indirizzo: nograffiti@live.it.

: articolo apparso su Il Cittadino di Monza e Brianza – Ed. nazionale

 

 

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